Champions: Inter in finale
A cosa serve fare gol, quando puoi scivolare, coprire, rientrare, stoppare, liberare? L’Inter torna in finale di Champions. L’Inter è a Madrid. Lo fa all’italiana, con una gara di pura sofferenza, lo fa con le barricate, perdendo 1-0. Samuel, il muro. Zanetti, l’anti Messi. Lucio. Julio Cesar. E poi tutti gli altri, dai mediani Eto’o e Milito fino ai tackle di Mariga nel finale. Sono loro gli eroi di Barcellona. E a cosa serve avere 90 mila tifosi, se a fine partita puoi esultare sotto i tuoi cinquemila, in mezzo al Camp Nou, fra bottigliette che volano. Eroi in campo, protagonista da cinema in panchina. Mourinho si prende la scena nel finale, sotto la mini-curva. Se la merita, per come ha saputo plasmare un gruppo e adattare le idee tattiche. Ora a Madrid, ora il Bayern di Van Gaal. Da favoriti, stavolta, perché nessuno pareva poter fermare questo Barcellona campione di tutto. Nessuno, tranne undici uomini (o dieci poco importa) in scivolata compatta.